Il gruppo del Ramoscello porta a conoscenza della cittadinanza tutta che anche per l’anno 2012 è possibile di destinare il 5 per 1000 ad attività sociali del nostro comune.
Devolvere il 5 per 1000 è molto semplice, una volta conpilato il modello UNICO, il CUD, o il 730 basta firmare nel riquadro indicato come “Sostegno delle attività sociali svolte dal Comune di Residenza”.
Scegliere di destinare il 5 per 1000 al Comune di Celle di Bulgheria è un piccolo gesto, ma importante, perché serve a sostenere la spesa sociale, cioè quegli interventi fatti dall’amministrazione comunale per alleviare le situazioni di disagio. Negli ultimi anni il Fondo Nazionale per queste politiche sociali è stato costantemente ridotto. Dare al Comune il 5 per 1000 aiuta così a recuperare una parte dei fondi che sono venuti a mancare per aiutare le fasce più bisognose.
Sottolineiamo inoltre che:
- il 5 per 1000 non sostituisce l’8 per mille, quindi possono essere scelti entrambi senza costi aggiuntivi per il contribuente
- il 5 per 1000 non è una tassa aggiuntiva ma i soldi, invece di andare allo Stato, saranno assegnati direttamente al nostro Comune
Non firmare non porta nessun risparmio, perché la cifra viene comunque assegnata allo Stato. Le quote di 5 per 1000 assegnate sono infatti solo quelle dei contribuenti che avranno apposto la firma sul modulo allegato alla dichiarazione dei redditi.
Scadenze e modalità di presentazione
La scelta di destinare il 5 per 1000 al Comune deve essere effettuata entro il termine di scadenza previsto per la presentazione della denuncia dei redditi. Le persone esonerate dalla presentazione della dichiarazione dei redditi possono ugualmente donare il 5 per mille consegnando gratuitamente la sola busta con la scelta entro il 1° luglio 2012 agli uffici postali o entro il 1° ottobre 2012 ad un intermediario abilitato alla trasmissione telematica (commercialista, Caf).
Come preannunciato nel titolo dell’articolo, pubblicato il 2 novembre u.s. su questo sito, e come ho avuto modo di anticipare in un dialogo informale con il Sig. Sindaco e con i Sigg. Consiglieri di maggioranza, nel corso della seduta dell’ultimo Consiglio comunale, la delibera della giunta comunale di accorpare l’I.C. di Celle di Bulgheria all’Istituto omnicomprensivo di Torre Orsaia è stata accolta- Difatti, con la delibera della Giunta della Regione Campania, nella seduta del 30/01/2012, si è consumato l’atto che sancisce la fusione dell’I.C. di Celle di Bulgheria con quello di Torre Orsaia . Con tale atto di fusione l’I.C. di Celle di Bulgheria perde, dopo la Presidenza, anche la propria autonomia (si veda atto allegato). La cosa più sconcertante, a mio avviso, è il fatto che nonostante le sollecitazioni ad intervenire da me avanzate in tempi non sospetti e i suggerimenti forniti all’amministrazione, nulla è stato fatto per scongiurare tale evenienza e sembra che la stessa Comunità cellese non sia interessata (o non sia stata adeguatamente informata) in merito a quelle che potrebbero essere le ripercussioni che da tale atto possano derivare.
Ai posteri l’ardua sentenza.
Francesco Guida
Capogruppo di minoranza al Comune di Celle di Bulgheria
Qualche mese fa, precisamente il 19 ottobre 2011, rientrando dal lavoro, come mia abitudine ascoltavo una trasmissione su radio Kiss-Kiss, dove gli ascoltatori potevano intervenire in diretta su un argomento dato dalla conduttrice, Cristina Chiabotto.
Quella mattina, la conduttrice, prendendo spunto da un articolo apparso su un quotidiano in merito ai migliori sindaci, sollecitava gli ascoltatori ad intervenire sull’argomento spiegando i motivi per i quali si riteneva il proprio Sindaco uno dei migliori.
Attratto dall’argomento, ma a dire il vero ancor più dalla conduttrice (alle quale mi lega la passione perla Juventus), d’istinto ho telefonato e con mia immensa sorpresa sono stato mandato in diretta.
Immaginate la mia sorpresa, il mio imbarazzo ma soprattutto la mia difficoltà quando sono stato intervistato e mi è stato richiesto per quali motivi ritenevo il Sindaco del mio paese un bravo Sindaco. Nel volgere di qualche secondo dovevo rispondere e indicare un qualcosa che facesse primeggiare il Sindaco del mio paese: ad una ricerca mentale veloce altro non mi è venuto in mente che il Sindaco del mio paese è bravo a sperperare denaro pubblico nel fare opere faraoniche per assegnarne gli incarichi in modo originale nonostante l’esistenza di chiare norme di legge. In evidente imbarazzo,la Chiabottoha preso le difese del Sindaco invitandomi a spiegare i motivi di tale affermazione. La mia risposta è stata quella che lo sperpero di denaro pubblico nello specifico si riferiva all’ennesimo rifacimento del nostro campo sportivo sul quale veniva investita la somma di circa 500 mila Euro per lavori di sistemazione e rifacimento del manto con erbetta sintetica. Nella fattispecie lo sperpero si evidenziava nel fatto che all’epoca nel capoluogo non esisteva nemmeno la squadra di calcio. Continuando nella difesa dell’operato del Sindaco, la conduttrice ribatteva che probabilmente il nostro Sindaco pensava ai giovani. Al che ho ribattuto dicendo che probabilmente il nostro Sindaco pensava all’interesse di alcune persone.
Il mio intervento si è chiuso collegandomi ad un intervento precedente, in cui si elogiava l’operato di una giovane amministratrice, esprimendo la considerazione che essendo il Sindaco del mio paese piuttosto anziano anch’io mi auguravo che per il futuro si possa avere un Sindaco giovane con idee nuove in modo da poter operare per il bene comune .
Questi i fatti.
Il racconto, invece, vuole essere uno stimolo affinchè tutti abbiano la libertà di appropriarsi della facoltà di esprimere sempre ciò che si pensa. Ciò anche in considerazione del fatto che l’Amministrazione della Cosa pubblica è una delega che i cittadini affidano agli Amministratori ai quali è utile e opportuno ricordare che il loro mandato è temporaneo e soggetto a controllo e, quindi la gestione del denaro, deve sempre avvenire con la massima oculatezza e comunque nell’interesse della Collettività.
Celle di Bulgheria, lì 25 gennaio 2012
F.to Angelo Carelli






